In Halloween tutto é colorato di nero e arancione. Sapete perché? Perché quelli erano i colori che nell’Irlanda celtica indicavano la fine dell’estate: l’arancio ricordava la mietitura che segnava la fine dell’estate ed il nero rappresentava l’imminente buio dell’inverno. Siccome Halloween deriva proprio dai costumi di quel popolo, il nero e l’arancione sono rimasti i colori tradizione di Halloween, abbondantemente usati negli addobbi e nei costumi.
Un’altra curiosità legata ad Halloween é l’associazione con alcuni animali domestici che i superstiziosi giudicano diabolici e portatori di sventura. L’iconografia di Halloween pullula di gatti neri, che nella tradizione celtica venivano considerati essere umani reincarnati e strettamente legati alle streghe, o di civette, che la tradizione considerava spiriti maligni che mangiavano le anime dei moribondi, o di pipistrelli che svolazzavano sopra i falò che venivano accesi nella notte del 31 ottobre.
E che dire del simbolo della festa di Halloween, il cosiddetto Jack-o’-lantern? Questi non é che una zucca a cui é stata asportata la calotta superiore, che é stata svuotata della polpa e dei semi e sulla quale viene poi intagliata una faccia. Una candela viene poi inserita nella “zucca di Halloween” in modo da trasformarla in una testa umana illuminata!
Anche questa’usanza di intagliare delle zucche per la festa di Halloweenha origini dalle tradizioni celtiche. E così pure il nomeJack-o'-lantern deriva da una antica leggenda irlandese.
Ci sono invece altre usanze legate alla festa di Halloween che sono più recenti. Una di questa é il cosiddetto “dolcetto o scherzetto” (in inglese trick or treat). Essa consiste nell’abitudine dei bambini di bussare durante il giorno di Halloween alle porte dei vicini e degli amici per chiedere dolciumi ed ha origini piuttosto recenti. Appare infatti per la prima volta nel 1939 anche se trae origine in tempi antichi. Alla Fine dell’estate, i contadini celtici passavano per tutte le case del loro villaggio per chiedere un sostentamento, che permettesse loro di affontare le difficoltà dell’inverno, periodo di forzata inattività. Coloro che si rifiutavano di offrire loro qualcosa, venivano apostrofati con maledizioni ed impauriti con invocazioni a spiriti maligni a demoni e a streghe. Ed é proprio per evitare questa violenta reazione, che la maggior parte degli abitanti non rifiutava mai di dare qualcosa ai contadini.
Durante il Medioevo, invece, vigeva la consuetudine tra le popolazioni britanniche, di fare la carità nel giorno di Ognissanti alle persone povere che, in cambio, promettevano di pregare per i defunti dei loro benefattori. Ancora più anticamente, la gente, ad Halloween, lasciava cibo e vino fuori dalla porta per gli spiriti vaganti per rabbonirli ed assicurarsi che non entrassero nelle loro case.
Al giorno d’oggi sono i bambini che, durante la giornata di Halloween, passano di casa in casa a chiedere dei dolciumi o delle caramelle. I proprietari, preparano in anticipo piccoli regali o dolcetti da offrire ai bambini mascherati che, appena viene loro aperta la porta, pronunciano la famosa frase:” trick or treat?” Ossia “ci offrite qualcosa o vi facciamo lo scherzetto?” ad imitazione dei contadini celtici che invocavano gli spiriti maligni se le loro richieste non venivano soddisfatte.