Pranzare in un ristorante giapponese significa assaporare dell’ottimo cibo preparato con molta cura e presentato in maniera molto artistica. Infatti, quando si parla di cucina giapponese il binomio estetica e sapore è inscindibile.
Sei in un ristorante occidentale l’attenzione è rivolta prevalentemente all’appagamento del gusto, in un ristorante giapponese la vista è il primo senso che entra in gioco. Il piatto diventa così una piccola opera d’arte per i colori e per l’armonia delle forme.
Ovviamente anche il gusto gioca un ruolo importante. Mentalità comune è quella di pensare che la cucina giapponese sia molto semplice, poiché tende a manipolare il meno possibile gli ingredienti. Questo perché i cuochi giapponesi, per la loro cultura, cercano di esaltare il gusto del cibo, preservando la purezza di questo.
Infatti, gli alimenti vengono consumati nella maggior parte dei casi crudi (pesce e verdure) e serviti con varie salse a parte, affinché i sapori si diversifichino.
Tra i vari ristoranti etnici a Milano, quelli giapponesi hanno un posto di riguardo. Per la genuinità del cibo, sono considerati, quasi ristoranti d’elite. Quali sono i piatti principali della cucina giapponese? O meglio,quali sono i cibi più richiesti in un ristorante giapponese all’estero?
Molto conosciuti e gettonati sono il sashimi e il suhi. Il suhi è preparato con simeshi, il riso all’aceto. Il sashimi invece comprende fettine di pesce o crostacei, rigorosamente crudi. Si tratta sempre di pesce freschissimo tagliato con arte e disposto con molta cura nel piatto che lo contiene.
Un piatto molto vicino al gusto occidentale è la tempura, composta da una pastella di acqua e farina in cui si immergono verdure, ma anche pesci , crostacei e molluschi. Il tutto viene poi fritto per esser mantenuto croccante.






