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Publicato da: Giorgia il 23/02/21 12:50

COVID in Israele - Vaccini e riaperture

Tutto il mondo guarda con speranza Israele, dove la campagna vaccinale è molto più avanti rispetto a tutti gli altri paesi, e dove si cominciano ad intravedere i primi risultati positivi.

Si evidenzia il crollo dei contagi registrati fin dalle prime settimane di somministrazione, fino ad arrivare alle prime riaperture di alcune attività sociali per tutti coloro che sono immunizzati.

Secondo gli ultimi dati, ben il 46% della popolazione israeliana ha ricevuto almeno una dose del vaccino.

Israele riapre dopo il successo della vaccinazione anti-Covid

L’intero paese infatti riapre teatri, palestre, musei, mercati, biblioteche e hotel a tutti coloro che hanno ricevuto entrambe le dosi del vaccino contro il Covid. Una normalità che ormai non si vedeva e viveva da molto tempo.

La decisione è stata presa dal Ministero della Sanità Israeliano dopo aver studiato i dati e ritenuto altamente efficace la copertura offerta dal vaccino Pfizer/BioNTech.

Palestre, piscine e hotel potranno aprire solo ai titolari in possesso del passaporto vaccinale, ovvero il documento che attesta l’avvenuta vaccinazione.

Riaprono anche i centri commerciali, ma con una capienza massima del 30%. Restano in vigore le misure di sicurezza per prevenire il contagio; ovvero l’utilizzo delle mascherine, igienizzarsi spesso le mani e rispettare il distanziamento sociale.

In occasione delle riaperture degli eventi culturali in città, lunedì 22 Febbraio alle ore 20:30 si è tenuto il concerto della cantante Miri Mesika. Il primo grande evento culturale dopo mesi di chiusure e restrizioni. Il concerto si è tenuto presso il “Jerusalem Pais Cultural and Arts Hall” di Pisgat Ze’ev, la cui sala era stata inaugurata nel Giugno 2021 e mai più utilizzata per via della pandemia. Per accedere al concerto il pubblico ha dovuto esibire il passaporto vaccinale.

In Israele il vaccino si fa al bar

In Israele la campagna vaccinale prosegue a ritmi frenetici.

A Gerusalemme le dosi vengono somministrate anche per strada, nelle postazioni itineranti gestite dalle Magen David Adom (l’equivalente israeliana della Croce rossa italiana) a tutti i passanti che desiderano riceverla. Vengono invitati a mettersi in una fila ordinata, senza dover effettuare nessuna prenotazione e senza pagare nulla.

Per invogliare tutti i giovani a vaccinarsi la municipalità di Tel Aviv ha organizzando bar e pub (denominati Vaccine bar) per la vaccinazione anti-Covid. Alcuni bar coinvolti in questa iniziativa resteranno aperti fino a mezzanotte in modo da vaccinare più persone possibili. Inoltre chi si vaccinerà riceverà in omaggio una birra o un drink. Un’idea molto divertente e simpatica per convincere anche gli irriducibili no vax a farsi vaccinare.

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