Gli eventi diurni dei musei e del teatro

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Milano si sà è da sempre la capitale della moda e del divertimento. Molteplici sono le proposte di eventi e feste di ogni genere che la capitale meneghina propone.

Purtroppo la pandemia dovuta al Covid-19 ha cambiato tutto, modificando completamente la nostra vita e le nostre abitudini.

Niente è più come prima, il nuovo DPCM è entrato in vigore dal 26 Ottobre e sarà valido fino al 24 Novembre 2020. Prevede un semi-lockdown, con diverse attivà chiuse e altre attive parzialmente.

Ma quali sono i musei e i teatri aperti? quali sono gli eventi diurni dei musei e del teatro? Capiamo di più nel dettaglio.

Teatri chiusi totalmente

Il nuovo DPCM prevede purtroppo la chiusura totale di cinema e teatri, sia al chiuso che all’aperto.

Nel nuovo decreto si legge infatti che: “sono sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto.”

Il ministro dei beni culturali, Dario Franceschini, con molto rammarico si augura che la chiusura di cinema e teatri sia più breve possibile. In questo momento così difficile, la priorità assoluta è la tutela e la salute di tutti, auspicando in una riapertura al più presto.

Musei e luoghi di cultura aperti

I musei e altri istituti e luoghi di cultura, come le chiese, restano invece aperti.

Quindi i musei e le mostre sono tranquillamente visitabili rispettando però tutte le norme igienico-sanitarie, quindi l’uso della mascherina, l’igenizzazione delle mani e il distanziamento.

Come si legge nel DPCM in corso, i musei possono restare aperti: “a condizione che detti istituti e luoghi, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico, nonché dei flussi di visitatori (più o meno di 100mila l’anno), garantiscano modalità di fruizione contingentata o comunque tali da evitare assembramenti di persone e da consentire che i visitatori possano rispettare la distanza tra loro di almeno un metro. Il servizio è organizzato tenendo conto dei protocolli o linee guida adottati dalle Regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome. Le amministrazioni e i soggetti gestori dei musei e degli altri istituti e dei luoghi della cultura possono individuare specifiche misure organizzative, di prevenzione e protezione, nonché di tutela dei lavoratori, tenuto conto delle caratteristiche dei luoghi e delle attività svolte; resta sospesa l’efficacia delle disposizioni regolamentari di cui all’art. 4, comma 2, secondo periodo, del decreto del Ministro per i beni culturali e ambientali 11 dicembre 1997, n. 507, che prevede il libero accesso a tutti gli istituti e ai luoghi della cultura statali la prima domenica del mese”.

Gli ingressi ai musei e ai luoghi di cultura saranno quindi contingentati a seconda della capienza delle strutture.

Rimangono aperte anche le biblioteche e gli archivi.

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